Sono in tanti, in questi giorni, a chiederci perché siamo ancora tenacemente affezionati al progetto del Partito demcoratico. La risposta è semplice: perché siamo pervicacemente affezionati alla democrazia nel nostro paese. Molto affezionati. E crediamo, senza toni allarmastici, senza gridare alla dittatura, che la fase prossima del berlusconismo sia quella della creazione di un nuovo modello stato, basato su maggiori poteri all’esecutivo. E di conseguenza sulla riduzione del peso del Parlamento.
A questo punta la campagna durissima e purtroppo straordinariamente efficace che Berlusconi ha lanciato in questi giorni. Quando dice che il parlamento è sostanzialmente inutile, fa appello alla pancia dell’elettorato. In particolare del suo elettorato, quello più sensibile al tema: “So’ tutti uguali, è tutto un magna magna”. E vuole arrivare non tanto a una riduzione del numero dei parlamentari, tra l’altro difficilmente ottenibile da un voto del parlamento stesso, sarebbe come chiedere al vitello di suicidarsi per metterci a disposizione la cena. Vuole arrivare a un netto rafforzamento dei poteri del presidente del consiglio, trasformando di fatto l’Italia in una repubblica presidenziale. Il che non è un golpe, non è autoritarismo. Niente di tutto questo. Ci sono fior di stati democratici che hanno simili forme di governo.
Semplicemente noi siamo per la Repubblica parlamentare, non ci piacciono le forme verticistiche, basate sul potere a un uomo solo. Sempre emglioa vere un sistema bilanciato, fatto da più poteri che si equilibrano a vicenda.
Per questo votiamo Pd in maniera più che convinta. Perché soltanto un grande partito di opposizione può contrastare il disegno di Berlusconi. E tanto più forte sarà il Partito democratico l’8 giugno, tanto più difficile sarà una riforma della Costituzione decisa a colpi di maggioranza.
Nell’ambito dei candidati del Pd nell’Italia centrale abbiamo deciso di sostenere Gianpiero Cioffredi, Francesco De Angelis e Luisa Laurelli. Tre candidati con profili diversi, che vengono da esperienze politiche e di volontariato assolutemante differenti, come potete vedere dai loro siti. Ma che hanno in comune il fatto che credono nel progetto del Partito democratico. Sarebbe, a nostro avviso, ben strano, infatti. Votare Partito democratico e dare la prederenza a chi, dall’elezioni politiche in poi, ha solo lavorato per distruggerlo.
Il fac-simile della scheda per le elezioni europee, circoscrizione Italia centrale


0 risposte finora ↓
Non ci sono ancora commenti... Inizia tu riempiendo il modulo sottostante.